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lunedì 15 luglio 2013

giovedì 4 aprile 2013

Perchè anche la pazienza di una wp ha un limite, parte 2


Il post della scorsa settimana ha avuto davvero una grande eco. Sinceramente non mi aspettavo che fosse così seguito, commentato, condiviso, insomma ho capito che quello che ho scritto è il pensiero di molti. Ho ricevuto mail, messaggi privati, sms nei quali mi si ringraziava per aver detto ciò che in molti pensavano. Beh,ora senza esagerare, perché non mi pare di aver fatto una rivelazione da premio Nobel, sono però contenta dell’interesse suscitato e soprattutto dei bellissimi confronti e scambi di opinioni che ci sono stati.
Come era ovvio e giusto c’è anche chi ha obiettato alcune cose che ho scritto, ad esempio che  il mio lavoro non sia indispensabile ma fa la differenza ovviamente, l’importanza della creatività, la dote organizzativa etc…. 
Prendendo spunto da questi utilissimi confronti, dei quali ringrazio soprattutto colleghi e colleghe, perché confrontarsi secondo me è  importante per migliorarsi e per capire di più, ho deciso di spiegare meglio cosa intendo, così forse il mio post della scorsa settimana sarà ancora più chiaro.

Ho scritto”Sono la prima a dire che assumere un/una wedding planner non è indispensabile, ognuno se vuole organizza il suo matrimonio da solo, ma come ripeto sempre, e lo farò fino allo sfinimento ( si lo so, sono pedante….abbiate pazienza) un matrimonio organizzato da un wp ha una cura dei dettagli che un matrimonio home made non può avere. Questo non è un giudizio di merito, ma una realtà, così come sono assolutamente sincera nel dire che  ho visto dei bellissimi matrimoni organizzati da soli.” 
Continuo a pensarla così. Il mio lavoro non è indispensabile, nel senso che una qualsiasi coppia riesce ad organizzarsi da sola il matrimonio. Lo hanno sempre fatto dai tempi dei tempi, non è che ora che siamo arrivati noi, sono diventati tutti incapaci o imbranati. Ma, come ho evidenziato, un matrimonio organizzato da un professionista si nota subito, perché ha una cura dei dettagli che un matrimonio fatto da soli non può avere, nel senso che un professionista ha delle competenze, ha una conoscenza dei materiali e della materia matrimonio tale che questo gli permette di poter offrire alla coppia un servizio personalizzato e specifico per quella coppia. Solo l’utilizzo della paletta colori e del pantone giusto, è un esempio semplicissimo e sciocco per spiegare ciò che intendo. Quando un matrimonio è curato da un wp, ci sarà un’attenzione ed una cura dei particolari che farà la differenza. 
E con questo dico anche che, non tutte le coppie che si sposano sono nostri potenziali clienti, ma solo alcune, quelle che hanno ben chiaro cosa facciamo e quanto è importante e utile il nostro lavoro nell'organizzazione generale di un matrimonio o solo nella fornitura di alcuni servizi o ancora nella semplice consulenza. E non è un discorso economico, perchè tra i nostri compiti e capacità c'è il rispetto del budget che la coppia ha a disposizione, ma semplicemente il saper riconoscere e rispettare la professionalità di una persona che fa uno specifico lavoro e l'utilità effettiva che questo lavoro può avere per l'organizzazione del proprio matrimonio.

Ho scritto “Siamo creativi, cioè vendiamo quello che di più abbiamo di spiccato, la nostra creatività e la nostra capacità organizzativa. Sono due doti molto belle, importanti, che non tutti hanno e che noi per nostra fortuna abbiamo più spiccate rispetto ad altri”. Alcuni colleghi ritengono che questa dote non sia tra quelle più importanti. Io sono convinta di sì. Mi spiego meglio. Io credo che la creatività sia importante, ma non quella intesa come mettere un fiocco o fare una bella confettata, quanto la creatività in generale, che significa ideare un progetto, pensarlo, strutturarlo, arricchirlo, cercare e trovare tutti i fornitori giusti che siano in grado di realizzare quel progetto che rappresenta il sogno degli sposi. Creatività a 360 gradi significa per esempio, tra le tante cose, trovare la location giusta quale scenario perfetto per "rappresentare" (passatemi il termine) tutta la scenografia che in mesi di lavoro è stata ipotizzata, imbastita, pensata, creata, e poi realizzata attraverso le giuste maestranze che si incastrano come un puzzle perfetto ( o quasi!). Mi spiace ma pensare alla mia creatività come ad allestire una semplice confettata è riduttivo. Così come sono convinta che tra un pò, poichè finalmente le confettate non si faranno più perchè sono passate di moda, voglio vedere in quante, che si professano wp, non avranno più nulla da fare, occupandosi solo di allestire confettate!

Le capacità organizzative. Che dire? Noi le abbiamo, e sono uno dei nostri punti di forza. Sono fondamentali nella gestione di tantissime persone che lavorano alla realizzazione di un sogno:quello della coppia di sposi, che decide di affidarsi a te, per essere sicura che tutto andrà come hanno sognato.  Pensate che sia semplice trovare il giusto fornitore, artigiano, le giuste maestranze per ogni servizio richiesto e farle collaborare insieme a tanti altri, coordinarle tutte, per la realizzazione di un progetto comune? pensate sia semplice affrontare gli inevitabili inconvenienti, le dimenticanze, le giornate storte, il protagonismo etc....di tante persone diverse tra loro e fare in modo che tutto proceda come lo si era pensato e come lo desiderano gli sposi?
Ricordo di aver scritto un post qua nel blog, che si intitolava “Ma che fai tu? Organizzi matrimoni? E lo chiami lavoro????!!!”nel quale raccontavo una giornata tipo durante la stagione per spiegare cosa facciamo ( se non lo avete letto fatelo….).
La nostra competenza dovrebbe andare, notate bene ho usato dovrebbe, perché ho la certezza che tutti quelli che si professano wp oggi non sanno neanche di cosa parlo, comunque dovrebbe andare dal saper aiutare una coppia nel disbrigo delle pratiche burocratiche, nel supporto e competenza per l’acquisto degli abiti degli sposi, nelle informazioni tecniche su partecipazioni ed inviti sia inerenti la carta e la grammatura da utilizzare, il carattere i colori, il giusto tempo per la spedizione o consegna, sapere la differenza tra inviti e partecipazioni, saper trovare i fornitori giusti, saper dare i giusti consigli su tutto, saper ascoltare gli sposi, capire le esigenze della coppia, rispettare il loro budget, i loro desideri etc…etc…etc…. la lista sarebbe davvero lunga e sempre work in progress, perché arrivano continue novità e dobbiamo sempre documentarci, studiare,aggiornarci, dare sempre un qualcosa in più ad ogni matrimonio.

Anche perché ogni coppia è diversa dall’altra. Ed ha esigenze diverse. Non lavoriamo in una e come  una catena di montaggio. Siamo  curatori dei dettagli. Perché sono i dettagli che fanno la differenza. 

E noi lo sappiamo bene!

Alla prossima


Miss Planner e la Simo


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mercoledì 27 marzo 2013

Perchè anche la pazienza di una wp ha un limite!!


“La mia consulenza ha un costo, perchè il mio tempo per darvi informazioni utili circa l'organizzazione di un matrimonio vale quanto il vostro per dare informazioni su qualcosa che riguarda il vostro lavoro. Voi non lavorate gratis, perchè dovrei farlo io? Mi sembra chiaro no?!”

Questo è un post che ho scritto qualche settimana fa nella mia pagina facebook MissPlanner Simona Failli, dopo aver ricevuto l’ennesima mail, che mi ha fatto saltare i nervi.

Si lo so, avete ragione, una che fa il mio lavoro, non dovrebbe farsi saltare i nervi, ed in linea di massima è così, ho una pazienza davvero incredibile, che per motivi assolutamente personali, negli ultimi 15 mesi si è ulteriormente rafforzata, per cui, se perdo la pazienza vuol dire che si è arrivati ad un limite assurdo.
Ed io la pazienza l’ho persa perché ancora una volta ho ricevuto una mail nella quale si palesa il non rispetto del mio lavoro. E su questo non transigo.

Fare il/la wedding planner sembra che sia diventato il divertimento degli ultimi anni. Uno non sa cosa fare nella vita e d’improvviso decide che vuol fare il wp, e la cosa pazzesca è che dal giorno dopo dice a tutti “sai da oggi faccio la wp”. Allora, mettiamo due punti in croce, due puntini sulle i, diamo una smacchiata ai giaguari alle zebre o ai fenicotteri, insomma facciamo un po’ di chiarezza.

Il mio lavoro, merita lo stesso rispetto di un qualsiasi altro lavoro. Sono la prima a dire che assumere un/una wedding planner non è indispensabile, ognuno se vuole organizza il suo matrimonio da solo, ma come ripeto sempre, e lo farò fino allo sfinimento ( si lo so, sono pedante….abbiate pazienza) un matrimonio organizzato da un wp ha una cura dei dettagli che un matrimonio home made non può avere. Questo non è un giudizio di merito, ma una realtà, così come sono assolutamente sincera nel dire che  ho visto dei bellissimi matrimoni organizzati da soli.

Certo, noi non salviamo vite come i chirurghi, non insegnamo cultura come i professori, non costruiamo case come le imprese edili, non componiamo canzoni come i cantautori o poemi come i poeti, non siamo niente di tutto ciò. No. Siamo creativi, cioè vendiamo quello che di più abbiamo di spiccato, la nostra creatività e la nostra capacità organizzativa. Sono due doti molto belle, importanti, che non tutti hanno e che noi per nostra fortuna abbiamo più spiccate rispetto ad altri. E poichè le vendiamo, ovviamente abbiamo un costo. E questo costo riguarda sia il nostro lavoro nell'organizzazione completa di un matrimonio, sia una consulenza, sia singoli servizi.

No, non lavoriamo gratis. E poichè non lo fa nessuno, non capisco perchè dovremmo farlo noi.
Il nostro è un lavoro come un altro. La beneficenza la facciamo in altri modi e per chi ne ha davvero bisogno.

Ecco. Abbiatene rispetto. Non è obbligatorio assumere un/una wedding planner, non vincete nulla se lo fate, nessuna targa o fascia del più bravo dell’anno. No niente di tutto ciò. Quindi così come siete liberi di scegliere, abbiate però almeno l’intelligenza di dare rispetto ad un lavoro, che in pochi, a differenza del sottobosco strapieno che invece appare, fanno con serietà e passione. Io sono una persona seria e faccio il mio lavoro seriamente.
Ecco fate altrettanto quando vi rivolgete a professionisti come me.

Alla prossima
Miss Planner e la Simo

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mercoledì 6 marzo 2013

Mare sapore di mare senza te non posso restare….


Mare sapore di mare senza te non posso restare….diceva una famosa canzone e ad essere sincera quest’anno e il 2014 vedranno il boom dei matrimoni in spiaggia... ( ebbene sì….ero una bimba quando andava in onda Love Boat!!! Dai consolatemi….quanti di voi lo guardavano???Caspiterina non posso essere sempre la più vecchia per queste cose….uffa!!!)
Questa affermazione nasce dal dato di fatto che in questi ultimi mesi ho ricevuto tantissime richieste per sposarsi davanti al mare, sulla sabbia.
Bello vero? Bellissimo, molto romantico ma…
Ma capita sovente che gli sposi non tengano in considerazione alcune variabili, fondamentali e che io invece, in qualità di wp,  sono obbligata a prendere sempre in considerazione.

L’identikit  tipo della coppia è questo: coppia che vive in città, intorno ai 30 anni, con circa 60/80 invitati, amante del mare, matrimonio civile,cerimonia e cena in spiaggia, ospitalità alberghiera per una notte per gli ospiti, matrimonio di sabato pomeriggio, mese di Luglio.

Direte voi…..che sogno!!!
Esatto: un bellissimo sogno, che in teoria chi mi assume, sa che in fondo io posso realizzare,ed in linea di massima è così, però nella vita io organizzo matrimoni, non sono una maga, quindi alcune cose, non le riesco proprio a fare!

Mi spiego.

1)Non in tutti i Comuni costieri bagnati dal mare è possibile sposarsi in spiaggia, quindi questo è uno dei problemi più ostici da risolvere, anche perché le regole sono fatte per essere rispettate di solito, e quindi non sempre si riesce ad ottenere il permesso tanto desiderato.Informatevi quindi se nel comune che avete scelto danno il permesso per sposarsi in spiaggia oppure no.
2) Essendo località balneari, l’estate è la stagione alta, cioè il periodo dell’anno dove i turisti vanno in vacanza. Turisti da tutto il mondo, che spesso prenotano le loro vacanze mesi prima, in media per rimanere in loco almeno una settimana. Quindi ci sarà molta gente in quel periodo, tenetelo in considerazione.
3) Meteorologicamente parlando, si sa che in estate spesso esiste il fenomeno dei temporali estivi, che sono sì di breve durata, ma anche di grande entità nel breve periodo, e non facendo la maga, né essendo Nostro Signore questo è un evento naturale che non sono in grado di risolvere o evitare! Per cui considerate che potrebbe anche piovere, seppur per poco, ma potrebbe accadere.
4) Uno dei momenti più belli per stare in spiaggia, è risaputo, è dalle 18 in poi…..quando il sole, non brucia più, c’è meno ressa, ma c’è una luce ed una pace incredibili che ti fanno godere appieno la magia del mare.E’ quindi probabile che alle 17 in spiaggia ci siano molte persone.

Perché ho fatto questa piccola premessa?
Perché sono tutte problematiche da tenere in considerazione quando si decide di sposarsi in spiaggia. 

Non parlo della cena in se, che è già più semplice da organizzare avendo a disposizione la Location giusta, e rientrando tra i miei compiti trovarla so che alla fine la troverò. Ma un elemento imprescindibile per scegliere la Location giusta è quello del piano B. Cioè andrò a presentare sempre ( e questo è il consiglio che vi do, se decidete di fare tutto da soli) una Location dove ci sarà una capienza interna sufficiente ad ospitare tutti gli ospiti, nel caso di temporale improvviso che non permetta più di poter cenare all’esterno davanti al mare o sulla spiaggia. Capisco che esistono Location bellissime, delle quali io stessa mi sono innamorata, ma che non posso presentare ai miei clienti, perché non hanno un interno sufficientemente capiente per le loro esigenze, e non posso rischiare in caso di pioggia di non sapere dove mettere gli ospiti…..
Questo ragionamento deve essere fatto a maggior ragione nel caso in cui si desideri fare anche la Cerimonia Simbolica in spiaggia….dovete sempre avere a disposizione un luogo coperto per qualsiasi evenienza, in modo da evitare un fuggi fuggi generale!
Nella premessa parlavo anche dell’alta stagione nelle località balneari. Sembra una sciocchezza, ma nella gestione pratica non lo è. Vediamo insieme perché.
Alta stagione significa bagnanti. Non puoi pretendere che un sabato pomeriggio di Luglio, gli ospiti di una spiaggia o di uno stabilimento balneare, lascino i loro ombrelloni solo perché tu ti devi sposare. Fondamentalmente a loro, del tuo matrimonio gliene frega una cippalippa. Loro sono lì per rilassarsi e prendere il sole o fare il bagno. Quindi, o decidi di sposarti in mezzo a persone in costume da bagno, bambini urlanti, castelli di sabbia,tornei di biglie e cicce al vento oppure scegli un altro periodo dell’anno o un orario più consono ( tenendo bene in considerazione che i fornitori che lavoreranno al vostro matrimonio dovranno montare tutto il necessario, quindi nella scelta dell’orario e della tipologia di allestimenti da scegliere considerate almeno un paio di ore, almeno, di preparativi) .
Last but not least ( ultimo ma non meno importante) il discorso sulla sistemazione ospiti. Essendo alta stagione è altamente probabile che nessun hotel vi dia garanzia di riservarvi 40/50 camere per una sola notte di un sabato sera di Luglio, e non è difficile capire il perché!!!

Questo post per dirvi, che il vostro sogno di sposarvi avendo come sottofondo il rumore romanticissimo del mare è realizzabile ( nel caso la mia mail è info@missplanner.org), ma con dei semplici ed inevitabili, per non dire obbligatori, accorgimenti.

PS: la maggior parte delle foto di cerimonie di matrimoni in spiaggia che trovate in rete sono fatti all’estero. Questo non significa che in Italia non si può, ma non è così semplice.

Come dice il Marzullo Nazionale: fatevi una domanda e datevi una risposta!!!

Alla prossima
Miss Planner e la Simo



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giovedì 21 febbraio 2013

Sua Maestà il Cappello & Sua Signoria la Veletta

Oggi parliamo di accessori per i matrimoni, o meglio di un accessorio molto particolare il cappello, bellissimo, ma che ha o dovrebbe avere secondo il Galateo delle precise regole per essere indossato.
Vediamole insieme.
Le regole per i cappelli sono come sopra detto quelle indicate dal Galateo e si sono tramandate negli anni anche se la modernità ci consente di reinterpretarle un po’ e quindi di essere un po’ più elastici:

1) normalmente le ospiti dovrebbero indossare il cappello solo se lo indossa  anche la mamma della sposa oppure se è specificamente richiesto nel dress code scritto nelle partecipazioni.  In realtà, nel corso degli anni, questa regola viene sempre meno rispettata ,nel senso che c’è chi liberamente lo indossa, senza star dietro a mamme o inviti.

2) non si dovrebbero portare  cappelli nel tardo pomeriggio o comunque toglierli prima del tramonto…..spesso però il problema è  stabilire cosa si intende per tardo pomeriggio, io direi indicativamente dalle 18 in poi.

3) il cappello non si dovrebbe mai portare a tavola a meno che non si tratti di cose talmente contenute da far parte dell'acconciatura e quindi come dire si potrebbe rovinare la “scenografia” scelta per il wedding look!!

4) il cappello non sta bene a tutte e con tutte le mise, quindi fate attenzione a non sembrare delle carampane. In ogni caso se decidete di  indossare il cappello tenetelo durante tutta la cerimonia e rimuovetelo non appena arrivati alla Location ( a quel punto probabilmente sarà già arrivato il tramonto) dove grazie allo specchio della toilette potrete sistemare al meglio la vostra acconciatura.







Come sempre nel corso degli anni si è avuta un evoluzione del cappello sia nei colori che nelle forme, e hanno fatto il loro ingresso anche delle deliziose velette oppure dei cerchietti per i capelli con delle applicazioni particolari, il tutto utilizzando materiali più disparati e abbinamenti di colori anche impensabili.
Le regole fondamentalmente sono le stesse che per i cappelli, è ovvio, che essendo accessori di misura inferiore, o comunque meno ingombranti, c’è più facilità nel portarli, e quindi alla fine possono essere considerati alla stessa stregua di un’acconciatura e quindi si possono tenere per tutto l’evento ( veletta a parte….ma che ve lo dico a fa!!!!).








Quindi anche in questo caso vale la regola....sbizzarritevi sì, ma con buongusto!!!

Alla prossima

Miss Planner e la Simo



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mercoledì 13 febbraio 2013


E’ sempre difficile trovare gli argomenti per i nuovi post. Domani è San Valentino, per cui avevo pensato di scrivere un post carino con qualche suggerimento, poi però ieri sera ho visto una cosa, che mi ha emozionato. E poiché è un argomento importante, al quale tengo, voglio condividerlo con voi.
E allora credo che ne scriverò due di post.
Domani a New  York Stefano & Federico si sposeranno.
Si sposeranno a New York perché in Italia questo non è possibile.
Ho già più volte espresso la mia opinione in merito, da sempre sostengo che l’amore è amore, quindi che tutti i miei diritti di eterosessuale devono essere uguali per gli omosessuali.
Quello che mi è piaciuto tanto, è la dolcezza che è venuta fuori da questi due ragazzi.
Questo è il link, così ve li potete riguardare….fa sempre bene!


Volevo anche comunicarvi che la mia amica e molto stimata collega Ilaria Badalotti de Le Mille e Una Nozze ( questo è il suo blog....seguitela!! http://ilovewedding-vitadiunaweddingplanner.blogspot.it)  ha proposto la sua consulenza gratuita per l’organizzazione di due matrimoni gay. Io l’aiuterò, perché sia io che lei crediamo molto nella libertà dell’amore.

Auguri a Stefano& Federico per una meravigliosa vita a due…..

Viva gli sposi….viva l’amore!!!!!

Alla prossima

Miss Planner e la Simo
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mercoledì 16 gennaio 2013

Fiere sposi...parliamone!


Da un paio di mesi sono iniziate le fiere di settore ed ancora andranno avanti per un pò. Mi sembra giusto dire la mia . 
Sicuramente dopo aver letto questo post molti addetti ai lavori storceranno il naso, altri forse si arrabbieranno un po’, tranquilli me ne sono già fatta una ragione.
E come ben si capisce da queste prime righe, la mia opinione non è molto positiva.
Vi spiego ciò che penso.

Ogni anno vengo contattata da organizzatori di fiere per sposi in tutta Italia che mi propongono di partecipare quale standista. La mia risposta è sempre stata negativa. E c’è un motivo. Anzi a dir la verità più di uno.

Il core business di Miss Planner è il settore Wedding cioè  l’organizzazione di matrimoni, bene. Questo sta a significare che io organizzo, pianifico,coordino, fornisco servizi, trovo fornitori, progetto matrimoni, il giorno più bello della vita di una coppia.
Cosa vendo? 
Vendo la mia creatività, la mia esperienza, il mio estro, la mia capacità organizzativa e di coordinamento e molto molto altro. Si ma in concreto? In concreto niente, cioè non vendo oggetti.

E questo è il motivo del mio diniego a partecipare ad una fiera per gli sposi.
Cosa dovrei mettere in uno stand? Cosa dovrei utilizzare per allestirlo? Foto del mio cervello o del mio cuore? Anche no.
Bene, potrei ideare un allestimento e realizzarlo, per far vedere cosa sono capace di fare. Certo.
Potrei mettere foto o video dei matrimoni fatti, per dimostrare o meno la mia bravura. Certo.
Ma perché? Io non lavoro a catena, cioè con tutti i miei clienti nello stesso modo. Il mio lavoro è personalizzato, in base alla coppia che ho davanti, alle loro esigenze, ai loro sogni, ai loro desideri.
Questo sta a significare che è inutile che io faccia vedere ad una coppia che sogna un matrimonio romantico in un castello, foto di matrimoni shabby o sul mare, in una location moderna o in un ristorante. Cosa gli dimostro?
Posso far vedere loro foto di altri matrimoni organizzati in un castello, benissimo, ma non sarà mai il loro, quindi, a mio parere non ha molto senso, anzi potrei correre il rischio di perdere l’eventuale contatto proprio perché la foto che loro in pochi minuti vedono, non rispecchia esattamente i loro gusti.

Altra cosa è invece, nel primo incontro conoscitivo, dopo aver capito chi ho davanti, cosa vuole, cosa desidera, che disponibilità di budget ha, che esigenze ha, mostrare esempi, utilizzando foto di lavori già fatti, per capire se una cosa rispecchia il gusto della coppia che mi ha contattato e poi una volta assunta, fare un progetto personalizzato. Ma questo secondo il mio modesto parere in fiera non si può fare.

Certo, con la fiera, il tuo nome si conosce di più. Verissimo, ma è la giusta pubblicità per chi fa il mio lavoro??
In realtà, e questo lo penso sinceramente, io credo che le coppie decise a sposarsi che vanno in fiera non possano essere dei miei potenziali clienti. Sapete perché?

Perché le coppie che hanno bisogno di un wedding planner/designer non hanno il tempo e forse anche la voglia di andare in fiera, altrimenti non cercherebbero un professionista atto a risolvere le loro problematiche organizzativo. Le coppie che assumono un wp cercano un progetto personalizzato, e pagano un professionista per questo.

Le coppie che vanno in fiera hanno tutti i vari fornitori a disposizione, e possono ottenere anche prezzi agevolati ( le così dette offerte fiera), quindi perché dovrebbero chiedere ad un wp di organizzare il loro matrimonio? Certo potrebbero aver bisogno del wedding coordinator, ma questo è il passaggio successivo alla scelta di tutti i fornitori.
Se non giornalmente, quasi, mi arrivano richieste del tipo “ ho già scelto tutto, ma avrei bisogno di qualcuno che coordinasse quella giornata, voi fate anche questo tipo di servizio?” La risposta è sì. Ma è appunto una scelta successiva e arriva via mail, non ad una fiera dove ancora non sanno chi e cosa sceglieranno.

Ovviamente invece, per tutti gli altri addetti ai lavori, che vendono materialmente prodotti, la fiera può essere un ottimo veicolo commerciale, e fanno benissimo a partecipare.

Termino questa riflessione con un altro pensiero: mi spiace immensamente dirlo, ma le fiere per gli sposi in Italia sono solitamente molto brutte, molto care,organizzate poco bene, e con sempre gli stessi fornitori che girano tutte quelle presenti in provincia. Ci sarebbe bisogno di un’evoluzione in questo senso in Italia, ma visto il calo molto forte dei matrimoni…la vedo dura!

Alla prossima

Miss Planner e la Simo

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