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giovedì 4 aprile 2013

Perchè anche la pazienza di una wp ha un limite, parte 2


Il post della scorsa settimana ha avuto davvero una grande eco. Sinceramente non mi aspettavo che fosse così seguito, commentato, condiviso, insomma ho capito che quello che ho scritto è il pensiero di molti. Ho ricevuto mail, messaggi privati, sms nei quali mi si ringraziava per aver detto ciò che in molti pensavano. Beh,ora senza esagerare, perché non mi pare di aver fatto una rivelazione da premio Nobel, sono però contenta dell’interesse suscitato e soprattutto dei bellissimi confronti e scambi di opinioni che ci sono stati.
Come era ovvio e giusto c’è anche chi ha obiettato alcune cose che ho scritto, ad esempio che  il mio lavoro non sia indispensabile ma fa la differenza ovviamente, l’importanza della creatività, la dote organizzativa etc…. 
Prendendo spunto da questi utilissimi confronti, dei quali ringrazio soprattutto colleghi e colleghe, perché confrontarsi secondo me è  importante per migliorarsi e per capire di più, ho deciso di spiegare meglio cosa intendo, così forse il mio post della scorsa settimana sarà ancora più chiaro.

Ho scritto”Sono la prima a dire che assumere un/una wedding planner non è indispensabile, ognuno se vuole organizza il suo matrimonio da solo, ma come ripeto sempre, e lo farò fino allo sfinimento ( si lo so, sono pedante….abbiate pazienza) un matrimonio organizzato da un wp ha una cura dei dettagli che un matrimonio home made non può avere. Questo non è un giudizio di merito, ma una realtà, così come sono assolutamente sincera nel dire che  ho visto dei bellissimi matrimoni organizzati da soli.” 
Continuo a pensarla così. Il mio lavoro non è indispensabile, nel senso che una qualsiasi coppia riesce ad organizzarsi da sola il matrimonio. Lo hanno sempre fatto dai tempi dei tempi, non è che ora che siamo arrivati noi, sono diventati tutti incapaci o imbranati. Ma, come ho evidenziato, un matrimonio organizzato da un professionista si nota subito, perché ha una cura dei dettagli che un matrimonio fatto da soli non può avere, nel senso che un professionista ha delle competenze, ha una conoscenza dei materiali e della materia matrimonio tale che questo gli permette di poter offrire alla coppia un servizio personalizzato e specifico per quella coppia. Solo l’utilizzo della paletta colori e del pantone giusto, è un esempio semplicissimo e sciocco per spiegare ciò che intendo. Quando un matrimonio è curato da un wp, ci sarà un’attenzione ed una cura dei particolari che farà la differenza. 
E con questo dico anche che, non tutte le coppie che si sposano sono nostri potenziali clienti, ma solo alcune, quelle che hanno ben chiaro cosa facciamo e quanto è importante e utile il nostro lavoro nell'organizzazione generale di un matrimonio o solo nella fornitura di alcuni servizi o ancora nella semplice consulenza. E non è un discorso economico, perchè tra i nostri compiti e capacità c'è il rispetto del budget che la coppia ha a disposizione, ma semplicemente il saper riconoscere e rispettare la professionalità di una persona che fa uno specifico lavoro e l'utilità effettiva che questo lavoro può avere per l'organizzazione del proprio matrimonio.

Ho scritto Siamo creativi, cioè vendiamo quello che di più abbiamo di spiccato, la nostra creatività e la nostra capacità organizzativa. Sono due doti molto belle, importanti, che non tutti hanno e che noi per nostra fortuna abbiamo più spiccate rispetto ad altri”. Alcuni colleghi ritengono che questa dote non sia tra quelle più importanti. Io sono convinta di sì. Mi spiego meglio. Io credo che la creatività sia importante, ma non quella intesa come mettere un fiocco o fare una bella confettata, quanto la creatività in generale, che significa ideare un progetto, pensarlo, strutturarlo, arricchirlo, cercare e trovare tutti i fornitori giusti che siano in grado di realizzare quel progetto che rappresenta il sogno degli sposi. Creatività a 360 gradi significa per esempio, tra le tante cose, trovare la location giusta quale scenario perfetto per "rappresentare" (passatemi il termine) tutta la scenografia che in mesi di lavoro è stata ipotizzata, imbastita, pensata, creata, e poi realizzata attraverso le giuste maestranze che si incastrano come un puzzle perfetto ( o quasi!). Mi spiace ma pensare alla mia creatività come ad allestire una semplice confettata è riduttivo. Così come sono convinta che tra un pò, poichè finalmente le confettate non si faranno più perchè sono passate di moda, voglio vedere in quante, che si professano wp, non avranno più nulla da fare, occupandosi solo di allestire confettate!

Le capacità organizzative. Che dire? Noi le abbiamo, e sono uno dei nostri punti di forza. Sono fondamentali nella gestione di tantissime persone che lavorano alla realizzazione di un sogno:quello della coppia di sposi, che decide di affidarsi a te, per essere sicura che tutto andrà come hanno sognato.  Pensate che sia semplice trovare il giusto fornitore, artigiano, le giuste maestranze per ogni servizio richiesto e farle collaborare insieme a tanti altri, coordinarle tutte, per la realizzazione di un progetto comune? pensate sia semplice affrontare gli inevitabili inconvenienti, le dimenticanze, le giornate storte, il protagonismo etc....di tante persone diverse tra loro e fare in modo che tutto proceda come lo si era pensato e come lo desiderano gli sposi?
Ricordo di aver scritto un post qua nel blog, che si intitolava “Ma che fai tu? Organizzi matrimoni? E lo chiami lavoro????!!!”nel quale raccontavo una giornata tipo durante la stagione per spiegare cosa facciamo ( se non lo avete letto fatelo….).
La nostra competenza dovrebbe andare, notate bene ho usato dovrebbe, perché ho la certezza che tutti quelli che si professano wp oggi non sanno neanche di cosa parlo, comunque dovrebbe andare dal saper aiutare una coppia nel disbrigo delle pratiche burocratiche, nel supporto e competenza per l’acquisto degli abiti degli sposi, nelle informazioni tecniche su partecipazioni ed inviti sia inerenti la carta e la grammatura da utilizzare, il carattere i colori, il giusto tempo per la spedizione o consegna, sapere la differenza tra inviti e partecipazioni, saper trovare i fornitori giusti, saper dare i giusti consigli su tutto, saper ascoltare gli sposi, capire le esigenze della coppia, rispettare il loro budget, i loro desideri etc…etc…etc…. la lista sarebbe davvero lunga e sempre work in progress, perché arrivano continue novità e dobbiamo sempre documentarci, studiare,aggiornarci, dare sempre un qualcosa in più ad ogni matrimonio.

Anche perché ogni coppia è diversa dall’altra. Ed ha esigenze diverse. Non lavoriamo in una e come  una catena di montaggio. Siamo  curatori dei dettagli. Perché sono i dettagli che fanno la differenza. 

E noi lo sappiamo bene!

Alla prossima


Miss Planner e la Simo


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mercoledì 16 gennaio 2013

Fiere sposi...parliamone!


Da un paio di mesi sono iniziate le fiere di settore ed ancora andranno avanti per un pò. Mi sembra giusto dire la mia . 
Sicuramente dopo aver letto questo post molti addetti ai lavori storceranno il naso, altri forse si arrabbieranno un po’, tranquilli me ne sono già fatta una ragione.
E come ben si capisce da queste prime righe, la mia opinione non è molto positiva.
Vi spiego ciò che penso.

Ogni anno vengo contattata da organizzatori di fiere per sposi in tutta Italia che mi propongono di partecipare quale standista. La mia risposta è sempre stata negativa. E c’è un motivo. Anzi a dir la verità più di uno.

Il core business di Miss Planner è il settore Wedding cioè  l’organizzazione di matrimoni, bene. Questo sta a significare che io organizzo, pianifico,coordino, fornisco servizi, trovo fornitori, progetto matrimoni, il giorno più bello della vita di una coppia.
Cosa vendo? 
Vendo la mia creatività, la mia esperienza, il mio estro, la mia capacità organizzativa e di coordinamento e molto molto altro. Si ma in concreto? In concreto niente, cioè non vendo oggetti.

E questo è il motivo del mio diniego a partecipare ad una fiera per gli sposi.
Cosa dovrei mettere in uno stand? Cosa dovrei utilizzare per allestirlo? Foto del mio cervello o del mio cuore? Anche no.
Bene, potrei ideare un allestimento e realizzarlo, per far vedere cosa sono capace di fare. Certo.
Potrei mettere foto o video dei matrimoni fatti, per dimostrare o meno la mia bravura. Certo.
Ma perché? Io non lavoro a catena, cioè con tutti i miei clienti nello stesso modo. Il mio lavoro è personalizzato, in base alla coppia che ho davanti, alle loro esigenze, ai loro sogni, ai loro desideri.
Questo sta a significare che è inutile che io faccia vedere ad una coppia che sogna un matrimonio romantico in un castello, foto di matrimoni shabby o sul mare, in una location moderna o in un ristorante. Cosa gli dimostro?
Posso far vedere loro foto di altri matrimoni organizzati in un castello, benissimo, ma non sarà mai il loro, quindi, a mio parere non ha molto senso, anzi potrei correre il rischio di perdere l’eventuale contatto proprio perché la foto che loro in pochi minuti vedono, non rispecchia esattamente i loro gusti.

Altra cosa è invece, nel primo incontro conoscitivo, dopo aver capito chi ho davanti, cosa vuole, cosa desidera, che disponibilità di budget ha, che esigenze ha, mostrare esempi, utilizzando foto di lavori già fatti, per capire se una cosa rispecchia il gusto della coppia che mi ha contattato e poi una volta assunta, fare un progetto personalizzato. Ma questo secondo il mio modesto parere in fiera non si può fare.

Certo, con la fiera, il tuo nome si conosce di più. Verissimo, ma è la giusta pubblicità per chi fa il mio lavoro??
In realtà, e questo lo penso sinceramente, io credo che le coppie decise a sposarsi che vanno in fiera non possano essere dei miei potenziali clienti. Sapete perché?

Perché le coppie che hanno bisogno di un wedding planner/designer non hanno il tempo e forse anche la voglia di andare in fiera, altrimenti non cercherebbero un professionista atto a risolvere le loro problematiche organizzativo. Le coppie che assumono un wp cercano un progetto personalizzato, e pagano un professionista per questo.

Le coppie che vanno in fiera hanno tutti i vari fornitori a disposizione, e possono ottenere anche prezzi agevolati ( le così dette offerte fiera), quindi perché dovrebbero chiedere ad un wp di organizzare il loro matrimonio? Certo potrebbero aver bisogno del wedding coordinator, ma questo è il passaggio successivo alla scelta di tutti i fornitori.
Se non giornalmente, quasi, mi arrivano richieste del tipo “ ho già scelto tutto, ma avrei bisogno di qualcuno che coordinasse quella giornata, voi fate anche questo tipo di servizio?” La risposta è sì. Ma è appunto una scelta successiva e arriva via mail, non ad una fiera dove ancora non sanno chi e cosa sceglieranno.

Ovviamente invece, per tutti gli altri addetti ai lavori, che vendono materialmente prodotti, la fiera può essere un ottimo veicolo commerciale, e fanno benissimo a partecipare.

Termino questa riflessione con un altro pensiero: mi spiace immensamente dirlo, ma le fiere per gli sposi in Italia sono solitamente molto brutte, molto care,organizzate poco bene, e con sempre gli stessi fornitori che girano tutte quelle presenti in provincia. Ci sarebbe bisogno di un’evoluzione in questo senso in Italia, ma visto il calo molto forte dei matrimoni…la vedo dura!

Alla prossima

Miss Planner e la Simo

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