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mercoledì 6 febbraio 2013

La prima notte...


La scorsa settimana vi ho parlato della biancheria intima da utilizzare sotto l’abito da sposa. Oggi parliamo di quella della prima notte.
Come ho già detto, va bene osare, ma non troppo, se non siete abituate e soprattutto se non lo è l’uomo che avete impalmato…potreste impaurirlo!!!
Ricercando un po’ di cose carine su internet, mi sono ricordata della nuova linea Bridal di Victoria’s Secret
http://www.victoriassecret.com/sleepwear/bridal?pageAt=all

Scegliendo bene, ci sono cose molto carine, sexy con le quali però potrete trovarvi a vostro agio, senza il rischio di sembrare delle spogliarelliste pronte per uno spettacolino hard!!
 



Seconda opzione…la seta…tres chic! La classica opzione sottoveste di seta è sempre una garanzia, nel corso degli anni, ne hanno ideato molte varianti….
Alcune proposte de La Perla lingerie
http://www.laperla.com/it-it/basics/specialesposa/#/?f-size=&f-style=&f-variant=&p=1&s=





E dulcis in fundo vi propongo alcuni pezzi della collezione Jenny Packham Lingerie…..io adoro questa stilista, la trovo meravigliosamente poetica!
http://www.jennypackham.com/






Allora, buon shopping e soprattutto….buon viaggio di nozze…..sarà indimenticabile!!
Solo un consiglio…..una volta ogni tanto, anche a casa, nella vostra quotidiana vita matrimoniale, cercate di organizzare una serata come se foste in viaggio di nozze…. così avrete occasione di indossare nuovamente queste meraviglie....per la gioia vostra e di vostro marito!!

Alla prossima

Miss Planner e la Simo

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mercoledì 9 gennaio 2013

Consigli utili per rimettersi in forma...non avete più scuse!!


Anno nuovo, nuovo post finalmente!!
Ebbene sì, eccomi qua, nuovamente con voi.
Ho cercato di pensare all’argomento di cui parlare nel nuovo post. Pensa e ripensa, mi si è accesa la lampadina!!! Oggi parleremo di sport e alimentazione.
E dai non preoccupatevi… non sono impazzita…sarà divertente ed interessante!
Seguitemi ok?
La cosa che ho pensato di fare in questo post è di dividerlo in due parti, o meglio, stesso argomento ma utilizzabile da due categorie ben distinte: gli sposi e tutti noi, cioè persone normali che non stanno per sposarsi.
Tranquilli ora vi spiego!!
Le feste sono finite, la bisboccia anche, tutto bellissimo ma come spesso succede in questo periodo dell'anno si é mangiato e bevuto troppo e male. Che fare?
Il primo pensiero è...salto un pasto...SBAGLIATOOOO!!! Come ormai è risaputo NO ai digiuni: fanno male.
E allora?
Allora sarà necessario mettersi un po' a regime, iniziare a mangiare meglio, cose sane, e soprattutto potrebbe essere la buona occasione per fare dello sport. Questo ragionamento vale però sia in un periodo come questo di stravizi, ma anche quando si é deciso di sposarsi.
Solitamente gli sposi dimagriscono o ingrassano dallo stress, ma ciò non é sano, ci vuole infatti una alimentazione equilibrata, un pò di costanza e dello sport che serve sia per stare meglio sia per tonificare o/e dimagrire .
Da buona wedding planner ho a cuore tutto quello che riguarda la vita delle coppie che seguo, e più volte mi è capitato, di sentirmi chiedere se conoscevo qualcuno che potesse seguirli  per rimettersi in forma. E vuoi che una brava wp non abbia una soluzione??? Taccccccccccccccc!!! Thath’s it!!!

Ho così pensato di parlarne con un esperto del settore, un Personal Trainer: Simone Ravalli titolare di LabTherapy.

Ho intervistato Simone, cercando di capire meglio in generale in cosa consiste il suo lavoro, cosa fa, dove,come, chi sono le persone che si affidano a lui. Ma abbiamo anche parlato di come un professionista come lui possa aiutare una coppia di sposi  nel percorso del rimettersi in forma.
Ovviamente nel frattempo mi è venuta anche un’idea carina ( e te pareva eh??!!!). Molto spesso non si sa cosa regalare agli sposi o anche agli amici per le varie ricorrenze, bene: perché non pensare di regalare un percorso con un professionista che li faccia stare meglio? Datemi tempo e vi spiego tutto…una cosa alla volta…abbiate fede!!
Ovviamente dato che vi voglio bene, non potevo non pensare anche a tutti gli altri lettori del blog (non lo faccio quasi mai, ma grazie, siete tantissimissimi!!!) e quindi…c’è una sorpresina anche per voi…. pronti??!!
Iniziamo.
Simone Ravalli è il mio Personal Trainer ( e questo già la dice lunga....se allena me, fidatevi che è parecchio bravo e paziente...potrei dire che il mio soprannome è lamento oppure basta!!!) . Con lui mi alleno da sola ed in gruppo e pratico CrossFit una disciplina dura, ma che se fatta con costanza e volontà da dei grandi benefici. Simone di solito ci massacra abbastanza ( nell'allenamento di gruppo siamo 4 amiche), però devo dire che rispetto ai primi tempi ( io dopo la prima lezione sono stata due giorni a prendere antidolorifici perché non camminavo!!!PS: considerate che era da molto che ero ferma, quindi sono giustificata!!) siamo davvero migliorate.
Poiché insieme io e Simone, stiamo studiando anche un pacchetto fitness rivolto alla coppia, ho pensato di fare due chiacchiere serie con lui sul suo lavoro, sull'importanza dello sport e perché no, su qualche "trucchetto" per rimettersi in forma dopo i bagordi. 

Ecco l’intervista:

Chi è e cosa fa un Personal Trainer?
Il Personal Trainer è una figura che tutt’oggi viene sottovalutata rispetto alle caratteristiche reali che deve avere. Spesso è associato alla palestra e quindi a colui che ti fa fare tanta fatica e dei gran muscoli. In realtà non è così. Il Personal Trainer  è la figura professionale preposta a gestire in maniera individualizzata l'esercizio fisico di coloro che si avvicinano o praticano attività fisica per migliorare il proprio stato di salute o di forma fisica. Un'altra importante area di intervento del Personal Trainer è relativa all'educazione a stili di vita salutari e al ruolo di motivatore nell'ambito della pratica dell'attività fisica. E' importante e ci tengo a sottolineare che il pt non e' strettamente vincolato all'ambiente palestra e che anzi trova moltissime applicazioni e consensi nel lavoro all'aperto a contatto con la natura e/o in ambienti comunque differenti dalla palestra.
Quindi il tuo lavoro non consiste solo nel rimettere in forma una persona, ma il discorso è più ampio, giusto?
Esattamente. Io amo come termine per descrivermi “educatore”. Quello che noi facciamo è educare e re-insegnare ad una persona ad alimentarsi nella maniera più corretta possibile convivendo con la realtà della nostra società che non ci insegna niente di tutto questo e quindi non aiuta nel percorso dell’educazione alimentare che invece è basilare per ognuno di noi, a partire dai bambini.
E soprattutto insegniamo a far muovere il nostro corpo, che nasce  strutturalmente per questo, perchè il corpo umano è una macchina atta al movimento.
Il tuo lavoro come dice il termine stesso è personalizzato…
Si, deve essere un lavoro personalizzato. Il pt deve valutare le caratteristiche  e lo stile di vita attuale di una persona, analizzarle e modellare, in base alle esigenze del cliente, nel miglior modo possibile, in modo tale da fornire tutti gli elementi, i consigli e  tutte le caratteristiche che il nuovo stile di vita impone.
Parliamo di sposi. Spesso la sposa vuole arrivare al gran giorno in perfetta forma. Quali sono i tempi ed i modi giusti? Ci sono differenze tra sposa e sposo?
Facciamo un discorso più generale, perché altrimenti le differenziazioni sarebbero troppe.
Negli anni mi è capitato di avere a che fare con spose, perché il matrimonio, è vissuto come il momento in cui ci si vuol far vedere al massimo splendore. E’ un momento importante perchè c’è la motivazione per fare di più rispetto a quello che si è mai fatto per se stessi. In quel momento la sposa si ama di più, e questo la spinge ad iniziare nuovi percorsi.
Ovviamente i tempi variano in base alle esigenze e allo studio della persona. Come indicazione possiamo considerare minimo tre mesi. Elemento fondamentale è porsi un obiettivo reale. Da questo valutiamo il tempo che va dedicato settimanalmente per raggiungere l’obiettivo che ci si è prefissati.
Successivamente a questo iniziamo a mettere a posto il discorso alimentazione, capendo perché la persona mangia in quel modo e fa quegli errori. Avere la consapevolezza è molto più importante del gesto meccanico di doverlo fare perché  io te lo dico. La sposa ha bisogno di sentire e quindi vedere il risultato su se stessa, perché questo le darà la forza di continuare il percorso intrapreso, che in questo modo non si fermerà solo a quel momento ma continuerà nel tempo.
Lo stesso discorso vale anche per lo sposo..
Assolutamente si. Anche in questo caso, si valuterà se l’uomo è sportivo oppure no. La struttura fisica e le esigenze. Anche qua ci si pone un obiettivo, e si lavorerà per questo. Ovviamente c’è da notare che  nell’uomo per natura il tono muscolare è maggiore che nella donna. Viceversa, la struttura maschile deve avere più tono muscolare possibile rispetto al gentil sesso.
Capita che alcune spose dimagriscano molto ed in poco tempo. Spesso si dà la colpa allo stress. Cosa si può ed è giusto fare in questi casi? 
Dietro a questa domanda ci sono risvolti importanti talvolta legati a ignoranza o alla disinformazione sull’argomento. Si dimagrisce o si ingrassa per stress, oppure si smette di mangiare per entrare nel vestito. Grandissimo errore. L’alimentazione, è fondamentale che sia bilanciata, perché il metabolismo,che ha un’intelligenza propria, in carenza di energia che noi produciamo alimentandoci, deciderà in autonomia a quali organi fornirla, favorendo gli organi vitali. Questo comporta che si toglierà energia ai muscoli, ritenuti dal metabolismo meno importanti degli organi vitali. Con il digiuno o diete squilibrate si avrà come risultato che la struttura muscolare si ridurrà anche in modo importante e quando torneremo a mangiare in maniera normale, avremo l’assunzione di grasso, ma non dei muscoli, e questo comporterà una struttura muscolare piccola, ed il grasso che crescendo renderà il fisico flaccido e “morbido” .
Nel caso di sposi che siano fuori dalla tua zona operativa, hai un metodo per poterli comunque seguire?
Il lavorare fuori zona è legato a dei periodi. Quindi si possono attuare vari metodi: appuntamento mensile di persona per tutti i rilievi del caso, dove giornalmente ci sono contatti con la persona interessata, per non perdere mai di vista l’obiettivo e quindi facilitare il buon risultato. Verrà inserito il discorso alimentare. E naturalmente un percorso di attività fisica, non necessariamente in palestra ma all’aria aperta o addirittura a casa propria.
Seconda opzione: venirmi a trovare a Riccione, dove ho creato un metodo ad hoc. Per una settimana si sviluppa un lavoro di full immersion dell’insegnamento ed educazione al movimento e ad una alimentazione equilibrata e sana. Ci saranno quindi momenti dediti ad allenamenti e all'insegnamento, e momenti di coaching. Tutta la settimana avrà come tema se stessi dove non mancheranno anche momenti per la cura del corpo, fermo restando che in questa settimana c'e' racchiuso l'inizio di un nuovo importante stile di vita che porterà la persona a ritrovare autostima, motivazione e amore per se stessa, che porterà a ritrovare o raggiungere la personale migliore forma fisica.


Ovviamente questa è una sintesi di tutto quello che è il lavoro di un Personal Trainer, però secondo me da delle indicazioni importanti. E come dicevo sopra, mi è più volte capitato che una coppia mi abbia richiesto se conoscevo qualcuno che potesse dar loro una mano a rimettersi in forma, da qui l’idea sia del pacchetto fitness&benessere che stiamo studiando insieme a Simone, sia l’idea che questo pacchetto possa essere regalato agli sposi dagli amici, da fratelli/sorelle, insomma da persone vicine alla coppia che sanno quanto possa essere importante farli stare ancora meglio….anche perché, cari miei sposini….di solito in viaggio di nozze si va in qualche isoletta…vuoi mettere se il vostro maritino/moglie vi vede in costume in perfetta forma???!!!! Ci siamo capiti eh??!!!

Lo stesso ragionamento vale in caso di amici ai quali non si sa mai cosa regalare…..una o più ore con un pt possono essere un regalo gradito!! Provare per credere!!!

Ora cari miei restanti lettori è il vostro turno. Perché non potevo non pensare anche a voi!!

Dato che avevo Simone a disposizione, ne ho un po’ approfittato (ormai mi conosce, quindi sa che sono un po’ rompina….però come dire…si è rassegnato a questa cosa!!! Ah ah ) e gli ho detto: senti un po’, ma per noi comuni mortali, dopo questo periodo di bagordi, si potrebbe fare qualcosa? Potresti dare qualche consiglio, per iniziare a darsi una mossa??? Beh….detto fatto!!!!

Di seguito trovate una serie di foto di esercizi, con qualche spiegazione, ma soprattutto la cosa carina (perché ovviamente Miss Planner pensa sempre a tutto!!), è che abbiamo deciso di utilizzare oggetti comuni ( tipo bottigliette d'acqua, manico della scopa, zaino con i libri, pacco d'acqua etc...), cioè oggetti che tutti possono trovare in casa tranquillamente, e secondo me questa cosa è davvero stimolante e rende il tutto più semplice!

Allora andate al parco, oppure in giardino se lo avete, altrimenti nel living di casa vostra, della buona musica alle orecchie e…..buon allenamento!!!

Potete vedere gli esercizi eseguiti in modo giusto dalla preparazione all'esercizio eseguito.Controllate bene la postura: posizione della schiena e dei piedi. In questo caso abbiamo utilizzato due bottigliette di acqua e il manico di una scopa. E' implicito che varierete i pesi in base al vostro stato di allenamento.

 Squat



Per fare il prossimo esercizio va benissimo una parete, una porta, insomma una qualsiasi superficie dove potete appoggiare tutta la schiena e poi scivolare verso il basso:


Piegamenti laterali, anche qui la base di appoggio può essere qualsiasi 

Addominali laterali 

Tricipiti
Torsioni del busto









Flessioni, anche in questo caso la base di appoggio può essere una parete, un tavolo, il piano di lavoro della cucina etc.. 



Eccoci alla fine di questo lunghissimo post. Spero vi sia piaciuto e soprattutto che vi stimoli a muovervi un pò!! Bastano davvero 15 minuti al giorno..

Potete trovare tutte le info su Simone Ravalli e i suoi contatti qui www.labtherapy.it

Buon allenamento e divertitevi!!!


Alla prossima

Miss Planner e la Simo





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mercoledì 14 novembre 2012

L'abito da pricipessa....il sogno di ogni bambina...o quasi!!


Una delle prime prime cose da fare dopo  aver fissato la data del grande giorno, è quella della ricerca dell’abito della sposa.  Come è difficile decidere!!
Credo con tutta sincerità, che sia una delle scelte più complicate tra le cose da fare quando si decide di sposarsi. Oggi grazie a internet o a riviste di settore, le future spose, hanno la possibilità di guardare migliaia di abiti. E questo è un bene,perché si possono scoprire nuovi stilisti o linee sposa, vedere uno svariato numero di tessuti, modelli, combinazioni, e da qualche tempo anche colori.

www.pronovias.it
www.moniquelhuillier.com
www.atelieraimee.it
www.blumarine.com 
www.le-spose-di-gio.it
www.verawang.com
Lo step successivo è necessario: cioè provarli. Perché non sempre una cosa che ci sembra bellissima, addosso a noi ha lo stesso effetto. Non limitatevi ad andare solo in un posto, ma girate un po’. Provate stili diversi, qualche abito colorato, e soprattutto affidatevi a mani esperte. Anche in questo caso non tutti coloro che vendono abiti da sposa, sono bravi oppure professionali, ma nella maggior parte dei casi lo sono, e ve accorgerete subito, con l’impatto iniziale, da come vi mostrano e vi spiegano il primo abito, da lì, solitamente capite immediatamente con chi avete a che fare: con un mero e semplice venditore oppure con un venditore che fa quel lavoro per passione e vuole davvero aiutarvi a trovare l’abito giusto.

www.verawang.com
www.rosaclara.es

www.marinamansanta.com
Quando seguo una coppia per organizzare il loro matrimonio, una delle prime cose che faccio con la sposa è accompagnarla a scegliere l’abito. Ovviamente io sono aggiornata sulle nuove collezioni, sui materiali, sui modelli etc… ma io faccio la wedding planner, non vendo abiti da sposa, e quindi consiglio sempre alla sposa di ascoltare ciò che il titolare della boutique, dell’atelier, o la sarta le consigliano o le dicono. Perché queste persone lo fanno di lavoro, hanno un occhio clinico, capiscono subito cosa va o cosa no, se un abito si può modificare, se quel modello è adatto oppure no etc… quindi anche se non avete una wp, girate un po’ per cercare l’abito, guardatevi, studiatevi, e soprattutto fatevi consigliare.
www.verawang.com
www.oscardellarenta.com
Una frase che, con tutto rispetto, mi fa sempre un po’ sorridere è “fin da piccola ho sognato il mio abito da sposa e lo voglio come una principessa”: tesoro mio, da bambina eri in modo ora sei cresciuta e fisicamente sei  in un altro, guardati e cerca di capire se i tuoi sogni da bambina sono oggi realizzabili oppure no.
www.blumarine.com
www.marinamansanta.it

www.atelieraimee.com

Altra cosa importantissima : spessissimo si pensa di volere un abito da sposa in un modo, e poi alla fine se ne sceglie uno completamente diverso che mai si sarebbe pensato.Anche a me è successo così.
Vi racconto la scelta del mio abito da sposa.

Non avendo più la mia mamma, sono andata alla ricerca del mio abito con le mie due migliori amiche, nonché mie testimoni di nozze, Simona e Nicoletta.
Bene, munite di scorta famiglia di fazzoletti di carta (certe che avremmo pianto come fontane!) andiamo al primo Atelier. Volete la verità?? Un disastro! Mi hanno fatto provare degli abiti che non erano adatti a me, alla mia fisicità e al mio gusto. Ve lo giuro, ne ho provati uno, corpetto e gonna in taffetà che sembravo una torta meringa….non mi si poteva guardare! Terribile! Poi ne ho provati altri, ma non mi convincevano. E uno dei motivi era che la titolare continuava a dirmi che stavo bene con ogni vestito: eh no cara mia, con quell’abito a meringa ero terrificante! Bocciata!
Seconda tappa. Altre tipologie ed altri stilisti. Decisamente meglio, ma ancora non c’eravamo.
Su un giornale avevo visto un meraviglioso abito Dolce&Gabbana, che la moglie di un famoso attore americano aveva indossato per una festa pazzesca dei due stilisti. Non era un abito da sposa, ma era perfetto. Bellissimo, bianco, morbido, ma particolare. Mi sono detta è lui! Ho ritagliato la foto e l’ho messa nel portafoglio, ed ho iniziato la ricerca del mio adorato abito. Ho cercato nel sito internet dei due stilisti, e tra le foto, c’erano quelle della festa e…oplà….c’era anche la foto del mio abito!
Ho telefonato al negozio di Milano,  per capire se era possibile provarlo. Immaginate la scena: al telefono io spiegavo alla gentilissima commessa che su quella rivista avevo visto la moglie di quell’attore americano con quel meraviglioso vestito, che lo avevo visto anche nelle foto della festa pubblicate sul sito dell’azienda e lo volevo provare per il mio matrimonio. Dopo aver fatto loro una ricerca interna e aver capito quale abito fosse,mi hanno chiamato e spiegato che in tutto il mondo di quelli ce ne erano due uno a Monaco, uno a New York. Facevano arrivare quello di Monaco a Milano per farmelo provare. Ho preso appuntamento, sono andata a Milano (accolta e seguita come fossi una regina!!), ed emozionatissima ho provato l’abito e…..non era lui. Nella foto, indossato dalla signora era meraviglioso, romantico, tres chic….insomma bellissimo, ma addosso a me….anche no ( ricordo ancora la faccia della Simona quando mi ha visto!!). Non era adatto a me. Aveva perso tutta la sua bellezza e particolarità ( verò è che la signora è una gran figa e io no, ma questo è un altro discorso...o forse era questa la ragione vera...ah ah ah!!!)
Quindi nuovo giro, nuova corsa. Ho fatto qualche altra prova, finchè è arrivato lui. O meglio loro. Ero indecisa tra due. Bellissimi. Uno formato da corpetto e gonna, l'altro intero. Uno con il corpetto fatto di swarovski, l'altro completamente in organza di seta, senza nè pizzi, nè sbrillucichi, quindi diversi, ma entrambi veramente bellissimi. Adatti a me e alla mia fisicità. Ma molto molto diversi  e questo inizialmente mi ha messo un pò in crisi... Lì c’è stato il dilemma: quale sarà quello giusto? A quel punto ci ho pensato un po’. Poi da sola, perché ho deciso di fare una sorpresa anche alle mie due compari,sono tornata a Milano, all’Atelier Aimée, li ho riprovati entrambi e come per magia non ho avuto più dubbi e  ho scelto il mio abito. Era molto bello. Ma anche completamente diverso da come me lo ero immaginata. Io sono una persona piuttosto semplice, e non avevo mai pensato prima di allora al mio abito da sposa. Ma, conoscendomi, ho immaginato che mi piacesse semplice, lineare, non stretto, insomma che rispecchiasse come mi vesto normalmente. Ecco, il mio abito da sposa, era molto lontano da tutto ciò. Avrei voluto postarvi una foto, ma come credo vi sia facile capire, il ricordo di quel giorno così importante per me e Gianni, ora che lui non c’è più,  mi procura molto dolore, e non me la sento. Però vi dico che era in stile vagamente spagnoleggiante, con un corpetto legato al collo all’americana, e la parte sotto, con delle morbide balze, tutto in organza di seta. Lungo velo, capelli semiraccolti, bouquet realizzato  con una meravigliosa rosa composta ( tecnica usata dai fioristi, piuttosto difficilotta, tramite la quale, partendo da una rosa, si incollano piano piano intorno alla rosa, giri e giri di petali veri di rosa fino a ricavare una rosa grande….l’effetto finale è bellissimo!).
Ecco se qualcuno mi avesse detto che un giorno mi sarei sposata con quella tipologia di abito, non gli avrei creduto, ed invece era decisamente l'abito perfetto per me!

Così come è successo a me e a milioni di altre spose, il vostro abito esiste, basta solo trovarlo. Ascoltate le opinioni di mamme, suocere, sorelle o amiche, ma la scelta finale, fatela solo voi, perchè quel giorno è il vostro giorno, e dovrete sentirvi si delle vere principesse, ma dovrete anche riconoscervi e soprattutto portarlo per tutto il giorno. E cosa, non meno importante, le foto per tutta la vita vi ricorderanno come eravate vestite quel giorno....quindi mi raccomando, buongusto sempre!
www.verawang.com
www.atelieraimee.it
www.jennypackham.com
www.verawang.com
Se vi sposate in Chiesa, evitate scollature troppo profonde e vistose, coprite le spalle, insomma rispettate il luogo sacro dove siete. Se siete non troppo alte, evitate veli lunghi e bouquet cascanti, vi abbasseranno ulteriormente. Valutate bene la scelta dei guanti, non sono così facili da portare e non sono adatti a tutte. Occhio di riguardo anche alle scarpe, mi raccomando!

In sostanza...armatevi di pazienza, lasciatevi consigliare, ma soprattutto seguite il vostro cuore. Quando l’abito giusto arriverà, lo sentirete subito, sarà un’emozione così forte che non ve la dimenticherete più.
Auguri!!!

Alla prossima

Miss Planner e la Simo
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