mercoledì 26 settembre 2012

Il brillocco detto anche l'anello dei desideri!


Stavo facendo la spesa, quando i miei occhi sono stati rapiti da una lampo di luce. Ho guardato meglio: era un meraviglioso solitario, al dito anulare di una giovane donna. Ah che bellezza!!
Ho così pensato di scriverci un post, sul fatidico anello, o meglio sul desiderio che ogni donna ha di portare un "brillocco" al dito.
Preciso subito una cosa. Amo i diamanti, da sempre.Un amore che mi ha trasmesso la mia mamma. Non so se sono i migliori amici delle donne, ma con me si sono sempre comportati bene!
E, udite udite.....perchè nella vita ci sono i paradossi,mi sono sposata senza anello di fidanzamento!!! Ussignuuuuur era proprio amore!! Ah ah ah
In realtà mio marito era un uomo particolare, non molto incline ai clichè, alle abitudini, ergo, dopo avermi fatto la fatidica richiesta ( visto quello che poi purtroppo è successo, ho sempre un brivido quando ci ripenso perchè è stata molto bella, senza gesti eclatanti, ma molto romantica e vera), ha deciso che l'unico anello che voleva donarmi, perchè per lui il più importante, sarebbe stata la fede nuziale. E così è stato. Tutt'oggi porto sia la mia che la sua.

Comunque a parte, il mio caso personale, ogni donna che sia innamorata (o per evitare generalizzazioni diciamo...quasi ogni donna) sogna il momento in cui il suo lui, inginocchiato davanti a lei, le chiede di sposarla e......apre una meravigliosa scatolina.

Suvvia.....dal dentista per i denti cariati da tanto romanticismo, ci andrete un'altra volta!

Ma qual è l'anello giusto?

Negli anni, grazie soprattutto al mio lavoro, ho scoperto e capito che ognuna ha il suo.

Solitario. Meravigliosa pietra, montata su oro bianco o giallo, di varie carature e con montature diverse.
www.tiffany.com

www.bulgari.com
Veretta di diamanti. Un numero dispari di pietre, montate una accanto all'altra. Anche in questo caso, ci sono molte variabili: quella centrale più grande e quelle laterali più piccole, oppure tutte con uguale caratura.
www.cartier.it

Anello di famiglia. Si tramanda di generazione in generazione e spesso è antico.
www.tiffany.it


Ho deciso di deliziarvi con qualche foto. Ho scelto, tra le altre, le meraviglie di Tiffany, perchè secondo me almeno una volta nella vita, una donna deve ricevere la famosa scatolina blu  ( credetemi, emozioni allo stato puro, perchè sicuramente conterrà qualcosa di bello!!).
www.tiffany.com
L'anello di fidanzamento, si porta all'anulare della mano sinistra, e non si dovrebbe mai togliere ( usate i guanti per fare le pulizie!!).
Il giorno del matrimonio, l'anello non dovrà essere indossato, perchè quel giorno l'unica protagonista è la fede nuziale. Lo rimetterete il giorno dopo. Solitamente lo si indossa insieme alla fede.

Nota polemica: se il fidanzamento si rompe, l'anello va restituito? Ma anche no!!!
O meglio io vi dico ciò che penso, anche se non fa esattamente parte del galateo ( ma per una volta chissenefrega!!!). Ritengo che debba essere restituito solo un anello antico di famiglia, perchè è giusto, ma gli altri....no!!! E sapete perchè? Perchè quell'anello è stato comprato per voi, scelto per voi, in un preciso momento e per una precisa ragione quindi è proprio il vostro ( cioè lo stesso fidanzato non potrebbe regalarvene due diversi, mi spiego??).
E' vero, l'amore finisce, o meglio, può finire,prima o poi ce ne facciamo una ragione, ma il mio amato brillocco rimane con me! Non è una questione materiale ( ci mancherebbe), ma semplicemente affettiva.

Seconda nota polemica: Conosco persone che lo hanno rivenduto. Non si fa!! Potete essere arrabbiate quanto volete, deluse o cornificate ( e state tranquille che non sarete mai le sole, quindi consolatevi), ma non si può vendere o smontare un anello di fidanzamento, per prendere soldi o farci altro. Mi spiace, secondo me, è davvero di cattivo gusto!

Consiglio spassionato: se amate il solitario e non vi piace per esempio la veretta ( oppure l'inverso) mandate segnali al vostro amato. Dovete considerare che gli uomini, non sempre capiscono questi messaggi ( come si dice in Toscana sono "un pò duri di comprendonio") ma se usate le frasi giuste, le allusioni giuste, e se casualmente passando davanti ad una gioielleria commentate, essendo sicure che lui vi senta ( se ne dimenticherà in tre nano secondi, ma i cassetti della memoria al momento giusto vengono fuori), che quello lì, quello montato in quel modo, vi piace molto, è bellissimo etc....le probabilità che lui faccia la scelta giusta aumentano percentualmente!!

A parte gli scherzi e le battute, l'unica certezza che ho, è che quando il vostro lui inginocchiandosi mostrerà la scatolina, voi inizierete a piangere, è un must, è normale, perchè è un'emozione bellissima, quindi......trucco waterproof, per evitare che poi pianga lui vedendovi terribilmente brutte con tutto il mascara e il trucco colato!!!

it.123rf.com
Alla prossima

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venerdì 14 settembre 2012

il Venerdì di Miss Planner


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Marco Simoncelli..il Sic


Ho aspettato oggi, venerdì 14 Settembre per scrivere questo post. E c’è un motivo. Volevo ricordare Marco. Marco è Simoncelli e questo fine settimana si corre il Gp di motociclismo all’Autodromo di Misano Santamonica.



Questo gran premio sarà particolare: è’ la prima volta che si corre a Misano senza Marco, senza il suo sorriso, i suoi riccioli e la sua parlata romagnola con un po’ di zeppola. Sarà l’ultima corsa di Valentino in Ducati, e sarà il primo anno che si corre all’Autodromo Simoncelli, perché da pochi mesi gli è stato cambiato il nome in onore del SIC.

Sono state organizzate tante iniziative per ricordare Marco in questo week. Il tempo non è stato molto clemente, ma sembra che Domenica tornerà il sole, e quindi che tutto andrà per il meglio.
Già da ieri, tantissimi tifosi, arrivati a Misano,hanno iniziato a far rombare le moto invadendo le strade (nonostante il maltempo), insomma, è già iniziato il caos pre gran premio!!!
Ricordo ancora, il primo anno, che ho visto da vicino un Gp, eh ho nitida nella mente, una enorme macchia gialla, piena di 46……striscioni in ogni dove…..e poi oltre al 46, è comparsa l’invasione dei 58, il numero di Marco.
Marco e Valentino.  Che spettacolo!

E’ quasi un anno che Marco non c’è più (è morto il 23 Ottobre dello scorso anno), ma la cosa che mi ha realmente impressionato è l’ondata di affetto che c’è stata e c’è intorno a questo giovane ragazzo e alla sua famiglia. Sia da colleghi piloti, sportivi, giornalisti, cantanti, insomma persone note , ma anche e soprattutto dal popolo, dalla gente normale.




Lui non era famosissimo come Valentino, ancora non aveva vinto tanto, ma era una gran bella persona e questo lo avevano capito in tanti. E poi era simpatico, estremamente simpatico, con quel cespo di capelli che non erano mai in ordine!

Quando muore un ragazzo di 24 anni, è ovvio domandarsi “perché ?”. la risposta è complicata, o forse non c’è. Uno dei pensieri che mi sono venuti in quei giorni, è che Marco è morto facendo ciò che amava. Lui correva, correva in moto, e fin da bambino aveva fatto tanti sacrifici insieme alla sua famiglia per esaudire il suo sogno, e pian piano ce l’aveva fatta. Quel giorno, iniziato come tanti altri, ha avuto un epilogo diverso, però quando  Marco è partito per quella corsa, era felice. E quando mi capita di pensare a lui me lo immagino così, felice e sorridente, perché come gli hanno scritto gli amici di Coriano in uno striscione “ ora vai e  insegna agli angeli come si impenna” .


Per ricordare Marco e fare del bene è nata la Fondazione Marco Simoncelli. E’ nata per la volontà dei suoi meravigliosi genitori, di Martina, di Kate.
Dopo quello che è successo nella mia vita, ho pensato spesso a loro, perché oltre ad una tragedia enorme hanno dovuto sopportare anche l’esposizione mediatica, le interviste, la gente a casa, i curiosi etc…e vi posso assicurare, che non è facile affrontare le tragedie quando si è persone normali, figuriamoci quando tutti ti fanno domande, quando devi parlare del tuo dolore davanti ad una lucina rossa accesa, quando fanno vedere e rivedere l’incidente e quindi la morte mille e più volte.
Li ammiro molto, tutti e quattro. Perché hanno dimostrato una dignità ,una gentilezza ed un’educazione fuori dal comune.

Credo che l’idea della Fondazione sia importante e che sicuramente i progetti verranno realizzati, quindi se volete fare un po’ di bene, per chi è meno fortunato di voi, in memoria di un giovane ragazzo volato in cielo troppo presto, vi consiglio come potete fare.

Vi segnalo: Il libro che esce oggi, si chiama “ Il nostro Sic” di Paolo e Rossella Simoncelli, a cura di Paolo Beltramo ed.Rizzoli  e il sito della Fondazione http://www.marcosimoncellifondazione.it dove troverete tutte le info.














Mi auguro che ancora una volta, Marco possa dire…."Diobò quanti siete!”

Alla prossima

Miss Planner e la Simo
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